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LUNGO LA VECCHIA FERROVIA di Andrea Pelleriti

Siamo partiti con questo TA guidato dal CAPOSQUADRA: Age con l’ausilio di Aldo, vero conoscitore della zona e… spiritualmente dall’infortunato Alberto.

Siam partiti da S. Ginese, direzione Padule, via dei Cento i, via Colombaia, via delle barche e poi per strade bianche (percorso della francigena, strada Padule oasi wwf) corribili, pianeggianti, panoramiche, divertenti, silenziose.

In tutto abbiamo corso 16 Km.

Un bel TA su un terreno pianeggiante che ci ha permesso di correre molto di più rispetto ai percorsi collinari a cui siamo abituati. Come detto partiti in direzione del Padule, passato il canale Rogio, si prende per Porcari, poi per campi nel crocevia tra Capannori e Porcari fino al corso d’acqua che segna il confine tra Capannori e Altopascio, nella zona più paludosa e fangosa. Poi si è imboccata la strada Padule oasi wwf in prossimità del canale emissario del Bientina lungo il confine tra la provincia di Pisa (Bientina) e Lucca (Capannori). In perfetto stile Survival lungo il canale Leccio, fino al Rogio attraversato al primo ponticello utile. Per fortuna, non siamo stati inghiottiti dal fango, come successo al povero cavaliere nel tempo che fu!

Dopo il tratto in Padule, siano arrivati al lago della Gherardesca che abbiamo costeggiato, godendoci il bel panorama in una giornata calda e soleggiata. Scorci incantevoli, colori intensi che catturavano lo sguardo intento a scrutare e cercare, invano, lo spirito di Lumetta.

Al lago, una breve sosta commemorativa al cippo che ricorda il punto di raccolta da cui i prigionieri dei tedeschi venivano deportati. Il motivo per cui oggi non c’è più il collegamento via ferro tra Lucca e Pontedera è proprio questo: venendo usato dai tedeschi fu bombardato al termine della II guerra e non più ricostruito. I pezzi rimasti furono smontati ed usati per ripristinare, invece, la linea Lucca Aulla anch’essa bombardata.

Stele commemorativa

Il percorso corso

Tratto della vecchia ferrovia intorno a S. Ginese

Dal libro delle leggende dei monti Pisani

hDal libro delle leggende dei monti Pisani

Poi dopo aver osteggiato il lago in direzione Nord, abbiamo imboccato la via del porto, costeggiato il campo volo e, finalmente, ci siamo avventurati lungo il sentiero della vecchia ferrovia che portava da Lucca a Pontedera.

La vecchia ferrovia l’avevo già percorsa qualche anno fa con Matteo, alla ricerca del percorso che riuscimmo a ricostruire tutto trovando lungo di esso diversi elementi che rendono inequivocabile il passaggio di un treno dal Padule. I più evidenti sono i resti delle stazioni o dei caselli, oggi tutti ristrutturati e civili abitazioni, ma anche ponticelli, staccionate, in alcuni tratti binari. Un’esperienza che consiglio di fare per mantenere viva la memoria, tramandarla e per trascorrere week end alternativo.

E per finire in bellezza la mattinata, ma nn prima di aver guadato il Visona di Compito dall’acqua piacevolmente gelida, un terzo tempo coi fiocchi… solo questo meritava il TA.

Tags: GirisuiMonti, pellerun

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