Grotta dell'Onda di Gabriele Ianett

Grotta dell’Onda 13/12/2015 A come Apuane.  Ebbene sì stamattina ci siamo spostati in questo meraviglioso mondo. Partenza da Pisa ore 6, sotto una bastarda pioggerella, arrivo a Casoli alle 6.40 sotto una bastarda pioggerella. È buio pesto. Ma cosa vedo? Due scemi che imboccano il sentiero 2-112. O chi sono? Ops, siamo noi  ๐Ÿ˜€.Iniziamo a salire, il buio è rotto dell'unica luce che abbiamo, il silenzio invece dai torrenti che attraversano il bosco e dalle innumerevoli cascatelle che fanno lungo il loro percorso. In lontananza si sente un gufo che gufa. Il paesaggio è veramente fiabesco e prima che l'alba ci permetta di procedere senza luce, incontriamo due bellissime salamandre gialle e nere. Già queste ci ripagano il sacrificio di questa mattina. 50 minuti e siamo alla grotta dell'onda, imponente e suggestiva. Non c'è ancora molta luce, quindi facciamo un giro veloce, qualche foto e ripartiamo verso il Matanna. Salendo verso i 1300 metri della cima, il paesaggio non è quello che ci aspettavamo fatto di scorci mozzafiato. Non è peggiore, è semplicemente diverso, c'è nebbia, vento e freddino. Molto fiabesco, e allora le cacatine più piccole che troviamo lungo la via diventano quelle dei folletti. Quelle più grandi sono sicuramente di renna. Azz, Babbo Natale è passato di qua! Seguendo le impronte delle renne perdiamo il sentiero che ci porta in vetta al Matanna. Allora ci arriviamo a modo nostro. Un folletto in vetta ci dice che Babbo Natale è diretto al Procinto. Allora giù a rotta di collo dal Matanna fino a ritrovare il n.5. In prossimità del Procinto siamo tentati dalla ferrata...ma solo per le foto. Finalmente troviamo il ponticello suggestivo da cui entriamo sull'anello che circumnaviga il Procinto. Il giro è veramente suggestivo. Terminato, iniziamo il rientro. Incontriamo il rifugio Forte dei Marmi. Siamo tentati dal gozzoviglio, l'ambiente è veramente natalizio. Ma noi siamo insensibili e tiriamo dritto. Arriviamo a San Rocchino, dopo poco troviamo l'asfalto! Iniziamo a sudare, le scarpe fumano, sul viso ci spuntano brufoli ovunque! da lì quindi l'improvvisazione per tornare alla macchina, senza calpestare asfalto, prende il sopravvento. Attraversiamo proprietà private, giardini, aie, inventiamo sentieri che non esistono dentro al bosco. Ci attacchiamo anche ad un gasdotto. Ma ce la facciamo! Troviamo anche una casa in vendita e gente del loco che va a messa. Meno di un km di asfalto e siamo alla macchina! 4 ore 42 minuti di piacere! 19km ma soli 1300 D+  Alla prossima  ๐Ÿ˜˜ ๐Ÿ˜˜ ๐Ÿ˜˜ P.s. Babbo Natale non lo abbiamo incontrato...bastardo!

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Tags: Ianett, GirisuiMonti

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