Ronda Ghibellina 2020 – 45 Km / D+ 2500 m di Pietro Leoncini

Ronda Ghibellina – 45 Km / D+ 2500 m
Prima gara del 2020, e prima gara come atleta del gruppo Survival Trail Runners. Gruppo con sede a Livorno ma formato da moltissimi altri corridori di quasi tutta la Toscana e della zona di La Spezia. La forza di questo gruppo è che ogni uno si mette a disposizione per accompagnare gli altri a correre sui monti/colline delle proprie zone. Fantastica idea voluta e sviluppata da Paolo e dai Capi Gruppi; così facendo ogni sabato e/o domenica ci sono Trail Autogestiti dove andare a correre. Una figata poi il “terzo tempo” stile rugby. Trail, cibo e birra, il successo è assicurato.
Avrete modo di leggere dei Survival anche qui su Storie di Trail, ci sono alcuni ottimi scrittori. Ma veniamo alla gara.
Partiamo da Pisa sabato nel primo pomeriggio. Siamo 6, io e Gabriele da Pisa, Giulia, Serena, Alessandro e Kelly da Lucca. Il mezzo di trasporto, il pulmino dei Cubi Rossi, gentilmente prestato per l’occasione.
Il viaggio trascorre tranquillo e piacevole, chiacchierando di trail e corsa.
Giunti a Castiglion Fiorentino e ci precipitiamo al ritiro pettorale. Qui il nostro Presidente Paolo è allo stand del barefoot. C’è anche Salvatore, Riccardo e altri Survival. Due chiacchiere e poi subito in albergo. Arriva l’ora della cena e il buon Gabriele ci accompagna alla pizzeria prenotata precedentemente. Si unisce a noi Filippo Carloni, Emanuele e un suo amico. Anche a tavole si parla di corsa.

85022847 10222272728307350 5775853491171885056 n

La mattina ci svegliamo alle 5.30, facciamo colazione abbondante e ci prepariamo per la gara.

84815700 10222272733387477 831492079229075456 n

Alle 8 danno il via. Mi piazzo in fondo, come al solito, cerco di capire nei primi km come stanno le mie gambe, 45 non sono pochi. Decido di rimanere tranquillo e rilassato sulle salite, corricchiare in piano e divertirmi nelle discese tecniche. E così sarà per quasi tutta la gara.

85073281 10222272731107420 5225194707654541312 n

La prima parte del percorso è il più suggestivo. Corri attraverso un bosco pieno di gole rocciose e single track molto tecnici. C’è fango ma non piove. Avevo qualche dubbio di tenuta sull’umido/fangoso per le New Balance Hierro V4 che ho ai piedi, ma devo dire che non mi hanno mai messo in difficoltà. 

paesaggio

Al primo ristoro del km 9, trovo una bella tavolata ben fornita di frutta, crostata e pane con olio. Ottimo, ma oggi ho tanta roba buona nel mio zaino: torta di riso con formaggio e prosciutto (fatta in casa), panforte, cantuccini, cioccolata con nocciole e qualche barretta e gel. Quindi mi fornisco di acqua e riparto velocemente. Cammino e mangio qualcosa di mio, e bevo una bevanda isotonica mai provata in allenamento. Grave errore. Tempo 5 minuti, mossa di corpo, e mi devo fermare nella boscaglia per “bisognone”.  
Il percorso di gara rimane sui 600 metri di dislivello, si alternano saliscendi su forestale o sentieri, attraversando bosco o ulivete. Vengo superato e supero a mia volta. Al km 30 circa raggiungo Giulia. Io sono in palla e sto bene, ma lei è in difficoltà. Mi chiede se ho dei sali perché ha dei crampi, glieli do. Ho tutto il necessario nello zaino. Calzini di ricambio, crema anti sfregamento, benda elastica, kit primo soccorso. Ho anche un laccio emostatico. Il buon vecchio Bussino mi ha insegnato bene. In montagna è l’imprevisto la cosa più pericolosa, e per questo è meglio portare qualche grammo in più e farsi trovare pronto. 
Riparto velocemente, perché non voglio perdere il ritmo o ghiacciarmi. Giulia è un cavallo di razza e sono sicuro che si riprenderà.
Appena prima dell’ultimo ristoro al km 40 ho un momento di crisi. Mangio la mia torta di riso e bevo coca cola al ristoro, ma ci metto un po’ a riprendermi. Nel mentre mi sorpassa Giulia al doppio della mia velocità proprio nell’ultima discesa. Gli ultimi km sono una noiosa corsa nei prati. Concludo la mia gara in 6 ore e 40 minuti. In questa gara il premio finisher è un boccale in regalo, con dentro una bella pinta di birra fresca, che prontamente bevo. 
Doccia veloce, pasta party con tutta calma e poi ripartiamo in direzione casa, parlando nuovamente di corsa.

85183121 10222272984673759 9208487819100553216 n

Ringrazio tutti i compagni di viaggio. Non vedo l’ora di ripartire per nuove gare.
Pietro

 

 

 

 

Pietro Leoncini

Writer & Blogger

Previous Posts
Articolo successivo

Related Posts:

Su di noi

Perchè nasce Storieditrail.it

Scrivere le nostre Storie è la chiave per portarle fuori dal tempo

Leggere le nostre Storie riporta, intatte nel tempo, le sensazioni di quei momenti

Condividere le nostre Storie le rende libere di suscitare in altre persone nuove e diverse emozioni

Per questo nasce Storie di Trail, per offrire uno spazio a tutti coloro che abbiano voglia di scrivere e leggere racconti di storie vissute su per i monti. Che tratti di una passeggiata come di un lungo viaggio, un racconto sincero alimenta una fonte inesauribile di emozioni ed esperienze da cui tutti possiamo riempire le nostre borracce.

 

Che siano le nostre Storie raccontate con spirito goliardico o con piglio serio,

il cuore sia la nostra penna, sì che lo scriver sia franco e veritiero

I post più polpolari

  • All Post
  • Giretti sui monti
  • Gli altri
  • Trail
    •   Back
    • Uncategorized
    • Non categorizzato
    • Offerte

Newsletter

Entra nella Famiglia

Verrai avvisata/o quando uscirà una Storia

La tua iscrizione è stata completata con successo! Per favore, connettiti prima a Mailchimp

N.B. Cliccando su ISCRIVITI “Acconsenti al trattamento dei dati personali secondo l’informativa sulla privacy”

Avventura in montagna

“Corro dove la strada finisce e il cielo comincia.”

Post in evidenza

  • All Post
  • Giretti sui monti
  • Gli altri
  • Trail
    •   Back
    • Uncategorized
    • Non categorizzato
    • Offerte

Instagram

Categorie

Tags

Edit Template

“Ogni sentiero ha una storia. Racconta la tua.”

La community di trail runner che ama raccontare i sentieri.