Assistenza… che esperienza! di Alessandro Tonelli

Un paio di anni fa, ho fatto un’esperienza davvero gratificante nel mondo del Trail Running.
E’ stato davvero un piacere dare assistenza a due amici, sui torridi e impegnativi sentieri del Monviso, iconica montagna piemontese.
Una 100 miglia massacrante, trovatemene una che non lo sia 😅.
Era la terza settimana di luglio, caldo rovente.
Ricordo ancora la palestra che accoglieva gli atleti con temperature insopportabili.
Fu così che preferii portarli nell’ alloggio che avevo affittato.
La mia assistenza iniziò li. Partirono freschi e riposati. 
Peccato che alla terza base( intorno al centesimo km ) ci fu il ritiro di entrambi per una serie di problemi fisici , ma per me fu comunque una bella esperienza.
Quest’anno si è ripetuta l’opportunità di assistere il mio amico Teo.
Nel Montana Crest 100 miglia c’è l’obbligo di avere un accompagnatore, perché a differenza del precedente, il regolamento non transige l’assenza di questa figura.
Do la mia disponibilità e ripasso tutti i miei appunti presi precedentemente da una guida di un’assistente americana famosa per questo tipo di attività.
Il Montana Crest è alla sua prima edizione ed il numero di partecipanti è minore alla più rinomata Monviso.
Qui si evidenziano i pro e i contro di queste due manifestazioni.
Infatti il numero di partecipanti può creare più o meno confusione nelle varie basi dove bisogna preparare tutto l’occorrente per l’atleta. Anche i ristori sono ovviamente differenti come la presenza o meno di massaggiatori.
Le borse per il ricambio solitamente sono portate dall’organizzazione alla base vita, mentre in quest’ultimo caso sono a nostro carico.
Il corridore deve quindi essere preparato al caso, che se non raggiungessimo per vari motivi una base, deve avere comunque un minimo di occorrente.
Ogni gara è una cosa a sé. E va pianificata molto prima della data di partenza.
Una settimana prima dell’evento facciamo un briefing davanti a della carne alla brace e del buon vino 🍷.
 
 
L’ambiente ideale per pianificare il tutto 😂.
Gli appunti presi al Monviso li trascrivo per questa gara.
 
  • Durata della gara
  • Numeri di emergenza 
  • Cancelli orari 
  • Info meteo
  • Controllo strade per raggiungere le basi.
  • Seguire online la corsa
  • Stampare pagine percorso gara ( caso offline)
  • Cosa vuole il corridore in ogni stazione specifica ( cibo acqua luci vestiti…. )
  • Informarlo su come sta andando la gara.
  • Informarsi dove è il bagno in caso di bisogno sempre in base vita.
  • Sapere uscita principale da stazione per riprendere corsa
  • Verificare cibo e bevande di ogni stazione 
  • Prendere le cose di cui non ha più bisogno.
  • Fornire eventuali info su prossima sezione.
 
Per non parlare del materiale sanitario e non che deve essere sempre a disposizione dell’assistente. Una lista molto lunga che non metto nell’articolo per non dilungarmi troppo.
 
   
 
Intanto alla nostra prossima avventura si è affiancato Maurizio, un altro Survival di quelli pronti all’azione.
Siamo contenti . “ Two is Better than One”.
La pianificazione è pronta non ci resta che partire.
Abbiamo prenotato un B&B a Corniglio (PR) luogo di partenza di questo inedito Trail.
Gli organizzatori sono quelli della famosissima Abbots Way, altra corsa iconica lungo gli Appennini.
I partecipanti avranno però un handicap non indifferente… da regolamento seguire solo ed esclusivamente la traccia GPS.
E qui sale la mia preoccupazione… infatti Teo è un ottimo runner ma la tecnologia non è sicuramente dalla sua parte.
Per agevolarlo, qualche settimana prima percorriamo i primi 60 km della gara, sia per capire il tipo di terreno ma anche per prendere confidenza con la traccia trasferita su orologio e cellulare.
Alla fine devo dire che Teo se l’è cavata molto bene ( un solo errore lo ha costretto a fare un paio di km in più… e su una corsa così lunga ci può stare ).
Dopo la delusione del Monviso, so quanto ci teneva a finire questa gara e appena abbiamo visto il suo errore ci siamo subito attivati per avvisarlo ( ma se ne era già accorto 😅 ).
La mattina della partenza lo vedo bello carico e questo mi fa stare più tranquillo.
Prima di partire, sulle note del telefono voglio scrivere il mio pensiero sul suo piazzamento finale.
La mia testa dice nei primi 5, poi vedo la lista dei partecipanti e sto un po’ più largo… e metto nei primi dieci. Arriverà quarto assoluto 😲.
La gara parte alle 6 del mattino. La temperatura è gradevole e le previsioni dal punto di vista meteorologico sono ottime.
Il caldo delle precedenti settimane fa spazio a delle temperature accettabili per il periodo.
Ora si tratta solo di fare 160 km 🤣🤣…. Noi comunque ne faremo circa 500 in auto.
Non è uno scherzo per entrambi.
La prima sosta la facciamo al Passo di Cirone. Lui ci arriva dopo 16 km, noi dopo 30 minuti di auto.
Posto meraviglioso in provincia di Parma…. l’arrivo sarà in provincia di Bologna !!!
il secondo step è la stazione sciistica di Prato Spilla. Siamo circa al km 31… Teo arriva fresco come una rosa. Attualmente è in nona posizione. Si ferma solo un paio di minuti prima di attaccare il percorso che lo porterà a Cerreto Laghi, prima base vita importante.
Dopo una serie infinita di tornanti arriviamo per l’ora di pranzo al Passo del Cerreto.
Il sole picchia duro. E così mentre Teo soffre per svalicare La Nuda , noi godiamo con due bei birroni freschi.
Solidarietà Assistenziale 😂😂.
 
 
Intanto prepariamo tutto l’occorrente per l’arrivo di Teo, compresa la sua bandiera rumena sulla seggiola che lo accoglierà.
Il tratto più duro del percorso è fatto …mancano solo 100 km 😲😀.
Malgrado l’ottima performance la sosta non è superiore a dieci minuti. E’ agguerrito questa volta. Chi ha spinto troppo all’inizio inizia ad accusare sia la distanza che le temperature…. Teo sta benissimo.
Sbaracchiamo tutto e partiamo in direzione Passo Pradarena in provincia di Reggio Emilia. Arriviamo intorno alle 17. Allestiamo la macchina meglio di un ristoro. Ecco Teo sbucare dal bosco, accaldato ma contento di come sta affrontando la gara.
La classifica è rimasta quella ma si decide tutto ora. La notte selezionerà parecchi runners.
La strada adesso ci porterà in provincia di Lucca al Passo delle Radici. 193 esimo km di auto. Per Teo sarà il km 92.
Ore 22. Finalmente si siede a mangiare un brodino con la pastina. E che caxxo !! Rilassati un attimo !!🤣
E così arriva la notte. C’è un bellissimo allineamento nel cielo notturno tra Venere e Giove. Anche gli astri sono con noi !!
 
 
Mettiamo in moto e ci trasferiamo in provincia di Pistoia. Destinazione Abetone.
Ad attenderci l’ultima base vita importante del percorso.
Le temperature sono molto più fresche. Si viaggia con le felpe. Sistemiamo tutto con cura e attendiamo in macchina, appisolandoci ogni tanto.
Scaldiamo il brodo e la pasta, riempiamo nuove borracce e integratori, carichiamo gli strumenti tecnologici che accompagnano e guidano Teo in quest’ultima parte della gara.
Prima di lui assistiamo all’arrivo del primo in classifica che ha un vantaggio mostruoso sul secondo. Praticamente fa una gara a sé.
La grande e gradita sorpresa è che Teo ha recuperato altre quattro posizioni ed è attualmente 5^ assoluto. Ora non si può più sbagliare. L’esperienza negativa della precedente 100 miglia gli è servita da lezione.
Alla fine però ci sono troppe variabili per calcolare che tutto vada bene. Ci vuole anche un pizzico di fortuna. Preghiamo che tutto si concluda nel migliore dei modi.
Abbiamo tempo di scambiare due parole. Ci racconta delle difficoltà che ha incontrato in quest’ultimo tragitto. Forse le più grandi e pericolose, fatte di tratti esposti da affrontare al buio. Mica uno scherzo 🫨
Intorno alle 8.30 arriviamo al penultimo ristoro. Sono passate 26 ore.
Siamo agli impianti di sci Le Polle in provincia di Bologna.
Scendiamo quindi al paese di Lizzano in Belvedere per accogliere Teo con tutti gli onori del caso.
 
 
La quarta posizione assoluta non gliela leva più nessuno.
Siamo contenti di aver dato il nostro modesto e costante contributo in queste 30 ore di emozioni continue.
Lui ha fatto una grande impresa sportiva noi una grande prova dì amicizia.
E alla fine vissero tutti felici e contenti.
W il Trail Running in tutte le sue forme di partecipazione.
 
Capitan Tonno

Enrico Leoncini

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